Orzo: le varietà Coseme ai primi posti nei monitoraggi.
29/08/2011

Escludendo il nord Italia, in cui le condizioni climatiche della scorsa stagione sono state anomale dando ai risultati dei valori sballati, le varietà Coseme, Martino e Aquirone, si sono posizionate ai primi posti nei risultati dei monitoraggi nazionali.


Di seguito l'articolo di Agricoltura24:



Un’annata con segni decisamente opposti che ribalta una consuetudine consolidata che da sempre vede il Nord prevalere sul Sud per le produzioni e la qualità dell’orzo. Nella campagna 2010-2011 infatti si è verificato esattamente l’opposto, tant’è che la media produttiva del Nord si ferma su 5,4 t/ha contro i 6,2 t/ha dello scorso anno e quella del Sud sale a 5,3 t/ha contro i 4,5 t/ha del 2010, segnando un exploit da record che non si vedeva da decenni.

 

Tanta pioggia e due mesi di siccità

 

«Il Nord – afferma Luigi Cattivelli del Cra di Fiorenzuola D’Arda che coordina le prove nazionali di confronto varietale dell’orzo – ha sofferto molto soprattutto per un andamento climatico anomalo che è stato molto piovoso nell’autunno 2010 tanto da ostacolare la maggior parte delle semine, cui ha fatto seguito un periodo di siccità primaverile che si è protratto per oltre due mesi ed infine dalle piogge di fine maggio. Tutto ciò ha portato come conseguenza la diminuzione di superficie investita al Nord con uno spostamento almeno parziale sulle semine primaverili e un effetto negativo sul ciclo vegetativo della coltura che in molte aree ha manifestato forte difficoltà di accestimento. Pertanto al Nord le piante sono rimaste di taglia più bassa rispetto al Sud, con uno scarso numero di semi per pianta e quindi basse produzioni compensate solo in parte da un peso ettolitrico buono quasi in ogni località.

 

 

Clima ideale al Centro-Sud e rese elevate

 

Il Centro Sud invece ha potuto beneficiare di un’annata molto favorevole dove quasi tutto è andato per il verso giusto. Le semine sono avvenute in tempo utile e la buona piovosità primaverile ha favorito il ciclo vegetativo aumentando la produzione di granella e anche il peso ettolitrico». Per quanto riguarda le avversità non ci sono da segnalare quest’anno particolari problemi.

Fatta eccezione per sporadici attacchi di maculatura bruna al Nord.

 

Le nuove varietà confermano la loro superiorità

 

«Per quanto riguarda il panorama varietale – aggiunge Cattivelli – le nuove varietà stanno confermando la loro validità con alte produzioni, buon adattamento alle diverse situazioni colturali e anche resistenza ad alcune avversità come le virosi. Il progresso genetico non c’è dubbio che sta dando i suoi frutti e gli agricoltori stanno orientando le semine sulle varietà di più recente costituzione. Come tendenza generale, il Sud premia i distici in termini produttivi, mentre al Nord prevalgono i polistici».

Quest’anno la rete di prove varietali contempla un numero inferiore di località a causa di un taglio subito dai finanziamenti da parte delle istituzioni regionali pertanto ad esempio al Nord le prove sono concentrate in sette anziché in dodici come nel 2010.

 

Al Nord bene solo a Pavia e Milano

 

La media di produzione delle prove al Nord è tra le più basse degli ultimi anni con 5,4 t/ha; punte verso l’alto in provincia di Pavia ( 7,3 t/ha) e di Milano (6,8 t/ha) e picchi rivolti in basso nel pordenonese con appena 3 t/ha dove ci sono stati molti problemi al momento delle semine. Il peso ettolitrico medio è di 63. Le varietà più produttive nelle prove 2010-11 sono state Flanelle, Alimini, Gigga (nuova costituzione) e Shangrila. Le varietà che sono entrate nella lista di raccomandazione sulla base dei dati dell’ultimo biennio sono Alimini, Estival, Laverda, Mattina, Shangrila e Sixtine tra i polistici mentre tra i distici hanno prodotto bene Atomo, Calanque, Cometa, Flanelle e Sfera.

 

Al Centro alcune novità interessanti

 

La media produttiva delle località in prova al Centro è di 6,6 t/ha e tra le aree migliori si segnalano il Lazio e le Marche. Anche in questa parte d’Italia il clima ha aiutato l’orzo con piogge ben distribuite che hanno favorito il riempimento delle spighe e un peso ettolitrico medio di 68. Le varietà più produttive sono state Martino (nuova costituzione) e Alimini. Le varietà della lista di raccomandazione compilata sulla base dei risultati dei dati biennali sono Alimini, Estival, Mattina e Shangrila tra i polistici e Atomo, Calanque, Cometa e Flanelle tra i distici.

 

Al Sud tanta granella di qualità

 

Al Sud la media produttiva è di 5,3 t/ha un vero e proprio record, con punte di 8 t/ha a Foggia, di 7 t/ha in Abruzzo e di 4,4 t/ha in Sardegna. La varietà in testa alla classifica per produttività nel 2010-11 sono Cometa e Aquirone (nuova costituzione). Tra le varietà consigliate sulla base dei dati degli ultimi due anni le polistiche Aldebaran, Alimini, Estival, Explora e Ketos, Letece, Mattina e Oleron; e le distiche Amiliis, Atomo Calanque, Cometa, Flanelle e Sfera.

 

Le varietà con maggiore adattabilità e rese elevate

 

 

«Le varietà che si sono distinte come le più produttive in tutti gli areali negli ultimi due anni e quindi dotate di una maggiore adattabilità – dice Cattivelli – sono tra i polistici Alimini, Estival e Mattina mentre tra i distici Atomo, Calanque, Cometa e Flanelle».

 

 

Orzo da malto

 

Le prove sono state effettuate per la semina autunnale in una località al Centro e nove al Sud e nelle isole e per la semina primaverile in due località del Centro e quattro del Nord. La media produttiva per le primaverili al Nord è di 3,5 t/ha con peso elettrolitico 65. La media per le semine autunnali al Centro Sud è di 5,2 con peso elettrolitico 68.

Le varietà che confermano ottime performance sono Quench, Concerto, Kangoo e Tipple.

 

 

Visualizza i pdf relativi alle tabelle.

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Tab. 7



Roberto Bartolini
Redazione Riviste Edagricole

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